massaggio

Il massaggio bioenergetico

Il corpo nel suo crescere trasporta con sé l’emozioni, le percezioni e le memorie tattili ricevute. La pelle, il nostro cappotto che copre la parte interna del corpo preservandola dall’esterno, con i suoi recettori collegati al sistema nervoso centrale, riveste un ruolo fondamentale nella relazione emotiva con l’ambiente circostante, immagazzinando memorie e connessione percettiva sensoriale.

Tessuto cutaneo e connettivale muscolare, alleati nella loro struttura, in base alle esperienze di vita vissute, dove la resistenza, la funzionalità psicosomatica del segmento corporeo in cui si svilupperà la resistenza, formerà l’individuo nella sua caratterialità e struttura corporea.

Il massaggio bioenergetico legge la tensione tessutale per apportare un contatto in quel blocco di paura o di rabbia. Il contatto tra operatore e tensione, con specifiche manovre, diventa un primo canale per accompagnare l’individuo nella propria realtà corporea attraverso i recettori cutanei. Quei recettori che a suo tempo sono serviti per sfuggire da quell’ascolto doloroso, e che, nel massaggio bioenergetico, si riutilizzano per riaprire quella porta chiusa e portare un contatto fisico che lo aiuti a fondargli quella sicurezza per abbandonare la resistenza e trasformarla in una apertura, per consentirgli un’altra esperienza, quella dell’abbandono della resistenza rimasta come memoria ma a volte non più necessaria.
Pressioni controllate, con il richiamo del respiro, per canalizzare il corpo con la mente, per rilassare i muscoli contratti e ricevere un contatto nutritivo al passaggio di energia, ricongiungendo tessuto, muscolo, articolazione, tutte quelle strutture fisiche di cui il corpo si è servito per fuggire dal suo dolore o dalla sua paura.

Il valore del massaggio bioenergetico dipende strettamente dalla sensibilità e preparazione di chi lo pratica, e dalla capacità che possiede nel creare quel giusto contatto tra resistenza e permesso di entrare.

Ma cosa distingue il massaggio bioenergetico da tutti gli altri ?

È un massaggio che non è massaggio, è una sessione di trattamento corporeo in cui, per ogni caratteriotipo c’è una modalità, manualità e intensità differente per avvicinarsi al bisogno di quel corpo.

Cosa non è il massaggio bioenergetico ?

Non sono coccole, non è sfioramento inventivo, ma è tecnica di lavoro del tessuto cutaneo e connettivale specifica al proprio caratteriotipo.

Quanto dura la sessione di massaggio bioenergetico ?

La sessione di lavoro dura circa 60 minuti, non necessita di continuità decisa dall’operatore, ma di continuità richiesta dal corpo che riceve. Pertanto il numero delle sedute e la loro continuità è soggettiva all’evoluzione dell’esperienza e del contributo ricevuto dal lavoro.

a cura della Dr.ssa

Adriana Poliseno


Dott.ssa Adriana Poliseno, laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti, titolare dello Studio Chandra e Bioenergetica Integrata ®Operatrice Corporea ad indirizzo Psicocorporeo Bioenergetico, Counsellor Professional a Mediazione Corporea con metodo “Foucusing”, conduttrice di Classi di Esercizi di Bioenergetica – formatasi presso “SIAB” – Società Italiana di Analisi Bioenergetica, Scuola riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (Legge 56/89).