la metodologia

La Bioenergetica, metodica di studio e di lavoro psicocorporeo, con la sua focalizzazione e visione del corpo e mente come l’insieme del connubio biologico ed espressivo energetico, rappresenta una autentica metodica scientifica, occidentale ideato da Alexander Lowen.

Lowen conia con il termine “Bioenergetica”, l’unione di due condizioni fondamentali dell’uomo, dove per “Bio”, comprende e tiene conto, delle parti biologiche che compongono il corpo, la condizione genetica, fisiologica e organica, e per “Energetica” intende la funzionalità fisiologica che mantiene in vita, nutre sostiene e connette, i meccanismi vitali.

Strumento di Approccio e Promozione del Benessere Personale e Sociale, dove con il termine, Benessere, abbraccia l’espressione dell’individuo nella sua integrazione tra:

  • il comportamento, visto come maggiore comprensione dei significati personali,
  • l’importanza delle interpretazioni personali,dei così detti “costrutti”, interpretazione che passa attraverso l’ascolto di se ed il riconoscimento dell’effetto/causa che condiziona e/o indirizza, scelte stili di vita e relazione, nei propri ambienti familiari, sociali e lavorativi,
  • ascolto e attenzione per promuovere il proprio status salutistico con sviluppo delle proprie potenzialità energetiche
  • accrescere la propria autostima e radicamento

dall’autenticità di tale capacità di risposta, la bioenergetica viene riconosciuta anche nell’obiettivo progettuale della “Carta di Ottawa”, come autentico lavoro di recupero psicofisico, con un proprio investimento adeguato o integrato nel miglior modo riconosciuto per se stesso per non disperdere, ma comprendere il proprio potenziale energetico, a volte disconosciuto o represso, in quanto utilizzato in modo deviato, di fronte a situazioni o persone che nel corso della propria vita hanno o potrebbero non aver favorito la Vera espressione personale, favorendo condizioni di stress o soma.

Lowen,fonda la parte più importante della metodica del lavoro corporeo bioenergetico, nel radicamento o grounding, come essenziale potenzialità innata nell’individuo ma da sviluppare, per essere in contatto con se stesso, energeticamente e fisicamente per mantenere il contatto con la realtà che lo circonda, per non incorrere in una visione sfalsata di se e della condizione presente.

Per avere un buon radicamento è, indispensabile che tutto il flusso energetico prima, e la capacità espressiva corporea dopo, siano allineati, senza blocchi che ostruiscano la comunicazione tra le due, inoltre, affinchè entrambe siano fluide nella loro complicità, è indispensabile che i muscoli, i maggiori contenitori e attivatori di flusso energetico insieme al respiro, siano liberi da tensioni che li ostacolano.

I muscoli più indispensabili nella buona funzionalità energetica di radicamento, sono i muscoli periferici che interessano quelle parti del corpo più a contatto diretto con il mondo esterno: braccia e mani, gambe e piedi, occhi, dove la loro libera e fluida espressività di movimento, insieme al respiro, saranno attivatori di quegli organi di senso, i nostri radar percettivi, che ci aiutano a mantenere il nostro livello di ascolto tra dentro e fuori di noi, senza vivere bendati di fronte agli eventi che il vissuto quotidiano ci presenta.

Percezione, radicamento ed espressività come propulsori della propria capacità vitale di sé.
“Lo scopo dell’attività bioenergetica, è di aiutare a lasciarsi andare al piacere. Il piacere è una risposta del corpo. La capacità di provare piacere è una funzione della vitalità del corpo”.

Alexander Lowen

Testi pubblicati in Italia di Alexander Lowen

 

 

 

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a cura di

Adriana Poliseno


Adriana Poliseno, titolare dello Studio Chandra e Bioenergetica Integrata ® , operatrice corporea ad indirizzo psico corporeo bioenergetico , counsellor professional a mediazione corporea con metodo “Foucusing”, conduttrice di classi di esercizi di Bioenergetica, operatrice di integrazione posturale mio fasciale ad indirizzo bioenergetico.